Puoi scrivermi o prenotare un colloquio in modo semplice e riservato

Se senti che può essere il momento giusto per un confronto, puoi contattarmi senza alcun impegno.
Il primo passo è semplicemente raccontare cosa sta succedendo e capire insieme come muoverci.
Ogni richiesta viene gestita con attenzione, riservatezza e rispetto
Il colloquio conoscitivo è un primo incontro dedicato all’ascolto e alla comprensione della situazione.
È uno spazio protetto in cui poter raccontare cosa sta succedendo, fare domande e capire insieme se e come iniziare un percorso.

Preferisci scrivere prima di prenotare?
Se desideri fare una domanda o raccontare brevemente la situazione prima di fissare un colloquio, puoi scrivermi attraverso il modulo qui accanto. Non è necessario spiegare tutto nei dettagli. Puoi anche semplicemente descrivere ciò che ti preoccupa in questo momento.
Prenota un colloquio conoscitivo
Manda un messaggio whatsapp per chiedere informazioni
340 9601649
Dott.ssa Jashua Bush
Psicologa Cognitiva
Ti risponderò nel più breve tempo possibile, con attenzione e riservatezza
Dove ricevo
Ricevo in studio a Verona, in Via Agno 20, in uno spazio riservato e accogliente, pensato per offrire tranquillità e concentrazione. È possibile concordare anche incontri online, quando necessario.

Via Agno 20
37124 – Verona
Su appuntamento
Dal lunedì al venerdì
In presenza
Online
Lo studio è uno spazio dedicato all’ascolto, dove ogni incontro avviene nel rispetto della riservatezza e della serenità di chi vi accede.
Informazioni utili prima dell'incontro
Il colloquio ha una durata indicativa di circa 50 minuti. È possibile svolgerlo in studio oppure online, in uno spazio riservato e protetto.
Se hai bisogno di modificare o annullare un appuntamento, basta comunicarlo. La flessibilità è parte del rispetto reciproco.
Le modalità di pagamento vengono condivise con chiarezza durante il primo colloquio. Ogni aspetto organizzativo viene spiegato in modo semplice
Ogni informazione condivisa è trattata nel rispetto della normativa sulla privacy e dell’etica professionale. Lo spazio di lavoro è tutelato.
Prima di iniziare, rispondiamo
alle domande più comuni.
Qui trovi alcune informazioni utili per capire come funziona il percorso e se è adatto alla tua situazione
Il primo colloquio dura 50 minuti. Parleremo insieme della situazione familiare e delle difficoltà che preoccupano, senza giudizi. Stabiliremo degli obiettivi di lavoro e il modo migliore per iniziare il percorso.
Non sempre. Nel primo colloquio è spesso utile incontrare solo i genitori, per comprendere con calma la situazione, raccogliere informazioni e definire insieme gli obiettivi del percorso. La presenza di tuo figlio viene valutata in base all’età, al momento che sta vivendo e al tipo di difficoltà, sempre nel rispetto dei suoi tempi e del suo benessere. Quando coinvolgerlo diventa utile, lo faremo in modo graduale e concordato, creando uno spazio sicuro in cui possa sentirsi accolto e non forzato
Non esiste una durata uguale per tutti. Ogni percorso viene costruito su misura in base all’età del bambino o del ragazzo, alle difficoltà presenti e agli obiettivi condivisi con la famiglia. In genere, dopo i primi incontri di valutazione, definiamo insieme obiettivi chiari e una prima fase di lavoro, che può durare alcuni mesi. Durante il percorso monitoriamo i cambiamenti e, quando gli strumenti acquisiti iniziano a funzionare nella vita quotidiana, valutiamo come proseguire o concludere. L’obiettivo non è creare dipendenza dal percorso, ma favorire autonomia, competenze e benessere duraturo, rispettando i tempi di ciascuno.
Sì, lavoro anche online e, in molti casi, è altrettanto efficace quanto il percorso in studio. Gli incontri online permettono di mantenere continuità, ridurre gli spostamenti e creare uno spazio sicuro e riservato, soprattutto per genitori e adolescenti, che spesso si sentono più a loro agio nel proprio ambiente. L’efficacia dipende sempre dalla situazione specifica: per questo, nel primo colloquio valutiamo insieme se la modalità online è la più adatta o se è preferibile un percorso in presenza. In alcuni casi, le due modalità possono anche integrarsi nel tempo. L’obiettivo resta sempre lo stesso: offrire un supporto concreto, rispettoso e realmente utile, indipendentemente dalla distanza.
La frequenza degli incontri viene definita insieme, in base all’età del bambino o del ragazzo, alla situazione e agli obiettivi del percorso. In genere gli incontri sono settimanali o quindicinali, soprattutto nella fase iniziale, per creare continuità e dare stabilità.
Con il tempo, quando la situazione migliora, la frequenza può diradarsi, mantenendo comunque un monitoraggio utile per consolidare i progressi. L’obiettivo non è creare dipendenza dal percorso, ma costruire autonomia e strumenti che restino nel tempo.
Il coinvolgimento dei genitori è parte fondamentale del percorso, ma viene sempre adattato all’età del bambino o del ragazzo e alla situazione specifica. Nei primi incontri raccogliamo il punto di vista dei genitori per comprendere il contesto familiare e definire obiettivi condivisi. Durante il percorso, i genitori vengono accompagnati con momenti di confronto dedicati, indicazioni pratiche e strumenti utili da utilizzare nella quotidianità. Per gli adolescenti, il loro spazio personale viene sempre rispettato, garantendo riservatezza e fiducia, mentre i genitori vengono supportati su come comunicare in modo più efficace e sostenere il cambiamento senza forzature. L’obiettivo è lavorare insieme, in modo collaborativo, affinché i miglioramenti possano consolidarsi anche fuori dallo studio, nella vita di tutti i giorni.
Sì. Tutti gli incontri sono coperti da riservatezza professionale, nel pieno rispetto del codice deontologico. Ciò che viene condiviso durante i colloqui resta all’interno dello spazio terapeutico. Nel lavoro con bambini e adolescenti, la riservatezza viene sempre tutelata nel rispetto dell’età e del benessere del minore: i genitori vengono coinvolti e informati sugli aspetti utili al percorso, senza violare lo spazio di fiducia del ragazzo. L’obiettivo è creare un clima sicuro, in cui ciascuno possa sentirsi libero di esprimersi, sapendo che ciò che viene detto viene trattato con attenzione, rispetto e discrezione.
Sì, quando è utile e con il consenso dei genitori, è possibile collaborare con la scuola. La collaborazione può avvenire attraverso confronti mirati con insegnanti o figure educative di riferimento, con l’obiettivo di creare coerenza tra il lavoro svolto in terapia e il contesto scolastico. Il dialogo con la scuola è sempre costruttivo e rispettoso dei ruoli, senza etichette o giudizi, e ha lo scopo di favorire il benessere del bambino o dell’adolescente, sostenendolo nei momenti di difficoltà e valorizzando le sue risorse.
Ogni collaborazione viene valutata caso per caso, nel rispetto della privacy e dei bisogni della famiglia.
Prendersi uno spazio è già un gesto di cura

Non è necessario avere tutto chiaro per scrivere o prenotare un colloquio.
A volte si sente solo che qualcosa è faticoso, confuso o difficile da gestire.
Il primo passo può essere semplicemente parlarne. Ogni richiesta viene accolta con attenzione e riservatezza.
Il primo incontro è uno spazio di ascolto, senza alcun impegno.
Massima riservatezza
Psicologa Cognitiva
Età Evolutiva - Adolescenza
Percorsi per bambini, adolescenti e famiglia
Accompagno con rispetto, chiarezza e ascolto
Studio: Via Agno 20, Verona
Sedute anche On Line
email: jashuabush.psicologa@gmail.com
tel: 340 6901649
P.IVA:
Ordine degli psicologi del Veneto numero:
Privacy Policy - Cookie Policy
Note Legali