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PERCORSO ADOLESCENTI

Uno spazio sicuro dove i ragazzi

possono fermarsi, parlare e capirsi

L'adolescenza è una fase di grandi cambiamenti.

Il percorso offre uno spazio di ascolto senza giudizio,

nel rispetto dei tempi e dell'identità di ciascuno

Per capire se questo percorso è adatto a tuo figlio/a ...


QUANDO QUESTO PERCORSO PUO' ESSERE UTILE

Quando un ragazzo sta male

spesso lo mostra così

  • Chiusura, silenzi prolungati, isolmento

  • Ansia, stress, difficoltà emotive

  • Rabbia, irritabilità, conflitti familiari

  • Calo del rendimento scolastico, demotivazione

  • Difficoltà relazionali o bassa autostima

Questi non sono segnali che raccontano CHI è il ragazzo, ma ci parlano di una DIFFICOLTA' che sta vivendo


OBIETTIVI DEL PERCORSO

Cosa ci si propone di costruire insieme

  • Offrire uno spazio di espressione autentica

  • Aiutare il ragazzo a dare senso a ciò che vive

  • Sostenere la gestione di emozioni e stress

  • Rafforzare l’autostima e le risorse personali

  • Migliorare la comunicazione in famiglia


COME SI LAVORA CON GLI ADOLESCENTI

Come si svolge il percorso

Il lavoro con gli adolescenti si basa sulla relazione e sul rispetto.
Ogni incontro avviene senza forzature, creando uno spazio in cui il ragazzo

possa sentirsi libero di essere sé stesso.

Punti Chiave

  • Spazio riservato e non giudicante

  • Centralità della relazione di fiducia

  • Linguaggio adeguato all’età

  • Obiettivi condivisi, non imposti

  • Costruzione graduale della fiducia

  • Centralità dell’autonomia personale

  • Lettura del disagio nel contesto di vita


RISERVATEZZA E RUOLO DEI GENITORI

Riservatezza, fiducia e

coinvolgimento dei genitori

La riservatezza è un elemento centrale del percorso con gli adolescenti.
I genitori vengono coinvolti in modo chiaro e rispettoso,

tenendo conto dell’età e delle esigenze del ragazzo.

In Pratica

  • Spazio personale tutelato per il ragazzo

  • Condivisioni con i genitori solo quando utile e concordato

  • Colloqui dedicati ai genitori

  • Chiarezza sui confini fin dall’inizio

  • Condivisione orientata al benessere del ragazzo

  • Chiarezza costante sui confini del lavoro


COME NASCE IL PERCORSO

Un percorso costruito su misura

1- Ascolto

Il primo passo del percorso è creare uno spazio di ascolto autentico, in cui il ragazzo e la famiglia possano esprimersi

2- Chiarezza

E' necessario definire degli obiettivi realistici e condivisi che siano in grado di dare una direzione chiara ai propri sforzi

3- Flessibilità

Il percorso stabilità sarà adattato ai bisogni, alle necessità e ai tempi del ragazzo che di volta in volta emergeranno


MONITORAGGIO E SUPPORTO NEL TEMPO

Crescere richiede tempo e adattamento

Il percorso viene monitorato nel tempo, adattandosi ai cambiamenti e alle fasi evolutive.
Il supporto è costante, con momenti di confronto e aggiornamento anche con i genitori.


DOMANDE FREQUENTI

Prima di iniziare, rispondiamo

alle domande più comuni.

Qui trovi alcune informazioni utili per capire come funziona il percorso e se è adatto alla tua situazione

Come funziona il primo colloquio?

Il primo colloquio dura 50 minuti. Parleremo insieme della situazione familiare e delle difficoltà che preoccupano, senza giudizi. Stabiliremo degli obiettivi di lavoro e il modo migliore per iniziare il percorso.

E' necessario che sia presente anche mio figlio?

Non sempre. Nel primo colloquio è spesso utile incontrare solo i genitori, per comprendere con calma la situazione, raccogliere informazioni e definire insieme gli obiettivi del percorso. La presenza di tuo figlio viene valutata in base all’età, al momento che sta vivendo e al tipo di difficoltà, sempre nel rispetto dei suoi tempi e del suo benessere. Quando coinvolgerlo diventa utile, lo faremo in modo graduale e concordato, creando uno spazio sicuro in cui possa sentirsi accolto e non forzato

Quanto dura un percorso?

Non esiste una durata uguale per tutti. Ogni percorso viene costruito su misura in base all’età del bambino o del ragazzo, alle difficoltà presenti e agli obiettivi condivisi con la famiglia. In genere, dopo i primi incontri di valutazione, definiamo insieme obiettivi chiari e una prima fase di lavoro, che può durare alcuni mesi. Durante il percorso monitoriamo i cambiamenti e, quando gli strumenti acquisiti iniziano a funzionare nella vita quotidiana, valutiamo come proseguire o concludere. L’obiettivo non è creare dipendenza dal percorso, ma favorire autonomia, competenze e benessere duraturo, rispettando i tempi di ciascuno.

Lavori anche on line? Rimane un'opzione efficace?

Sì, lavoro anche online e, in molti casi, è altrettanto efficace quanto il percorso in studio. Gli incontri online permettono di mantenere continuità, ridurre gli spostamenti e creare uno spazio sicuro e riservato, soprattutto per genitori e adolescenti, che spesso si sentono più a loro agio nel proprio ambiente. L’efficacia dipende sempre dalla situazione specifica: per questo, nel primo colloquio valutiamo insieme se la modalità online è la più adatta o se è preferibile un percorso in presenza. In alcuni casi, le due modalità possono anche integrarsi nel tempo. L’obiettivo resta sempre lo stesso: offrire un supporto concreto, rispettoso e realmente utile, indipendentemente dalla distanza.

Ogni quanto ci si incontra?

La frequenza degli incontri viene definita insieme, in base all’età del bambino o del ragazzo, alla situazione e agli obiettivi del percorso. In genere gli incontri sono settimanali o quindicinali, soprattutto nella fase iniziale, per creare continuità e dare stabilità.
Con il tempo, quando la situazione migliora, la frequenza può diradarsi, mantenendo comunque un monitoraggio utile per consolidare i progressi. L’obiettivo non è creare dipendenza dal percorso, ma costruire autonomia e strumenti che restino nel tempo.

Come vengono coinvolti i genitori?

Il coinvolgimento dei genitori è parte fondamentale del percorso, ma viene sempre adattato all’età del bambino o del ragazzo e alla situazione specifica. Nei primi incontri raccogliamo il punto di vista dei genitori per comprendere il contesto familiare e definire obiettivi condivisi. Durante il percorso, i genitori vengono accompagnati con momenti di confronto dedicati, indicazioni pratiche e strumenti utili da utilizzare nella quotidianità. Per gli adolescenti, il loro spazio personale viene sempre rispettato, garantendo riservatezza e fiducia, mentre i genitori vengono supportati su come comunicare in modo più efficace e sostenere il cambiamento senza forzature. L’obiettivo è lavorare insieme, in modo collaborativo, affinché i miglioramenti possano consolidarsi anche fuori dallo studio, nella vita di tutti i giorni.

Il contenuto degli incontri sono riservati?

Sì. Tutti gli incontri sono coperti da riservatezza professionale, nel pieno rispetto del codice deontologico. Ciò che viene condiviso durante i colloqui resta all’interno dello spazio terapeutico. Nel lavoro con bambini e adolescenti, la riservatezza viene sempre tutelata nel rispetto dell’età e del benessere del minore: i genitori vengono coinvolti e informati sugli aspetti utili al percorso, senza violare lo spazio di fiducia del ragazzo. L’obiettivo è creare un clima sicuro, in cui ciascuno possa sentirsi libero di esprimersi, sapendo che ciò che viene detto viene trattato con attenzione, rispetto e discrezione.

E' possibile collaborare con la scuola?

Sì, quando è utile e con il consenso dei genitori, è possibile collaborare con la scuola. La collaborazione può avvenire attraverso confronti mirati con insegnanti o figure educative di riferimento, con l’obiettivo di creare coerenza tra il lavoro svolto in terapia e il contesto scolastico. Il dialogo con la scuola è sempre costruttivo e rispettoso dei ruoli, senza etichette o giudizi, e ha lo scopo di favorire il benessere del bambino o dell’adolescente, sostenendolo nei momenti di difficoltà e valorizzando le sue risorse.

Ogni collaborazione viene valutata caso per caso, nel rispetto della privacy e dei bisogni della famiglia.

Se hai ancora dubbi o vuoi capire se questo percorso fa per te,

possiamo parlare insieme.


Ogni ragazzo ha il proprio ritmo

A volte serve solo uno spazio sicuro per iniziare a parlare.
Il primo passo è capire insieme se questo percorso può essere d’aiuto.

Il primo colloqui non è vincolante

Jashua Bush

Psicologa Cognitiva

Età Evolutiva - Adolescenza

Percorsi per bambini, adolescenti e famiglia

Accompagno con rispetto, chiarezza e ascolto

Contatti

Studio: Via Agno 20, Verona

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email: jashuabush.psicologa@gmail.com

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