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PERCORSO BAMBINI

Uno spazio pensato per aiutare i bambini

a stare meglio, inseme alla loro famiglia

Ogni bambino comunica attraverso le emozioni e i comportamenti.

Questo percorso aiuta a comprenderli, dando al bambino e ai

genitori uno spazio di ascolto, di rispetto e di accompagnamento.

Se non sai ancora da dove partire, è normale.

Prenota un colloquio conoscitivo


Quando un bambino sta male,

spesso lo mostra così:

  • Paure intense o difficoltà a separarsi

  • Crisi di rabbia, pianti frequenti, oppositività

  • Difficoltà a scuola e problemi di concentrazione

  • Mal di pancia e mal di testa senza precise cause mediche

  • Cambiamenti nel comportamento o nelle abitudini di sonno

Ogni bambino è diverso: questi segnali non definiscono chi è, ma ci ci segnalano un bisogno insoddisfatto


Cosa ci si propone di fare insieme

Gli obiettivi del percorso non sono promesse, ma risultati che si cerca di raggiungere insieme al bambino e alla famiglia

Aiutare il bambino a riconoscere e gestire le emozioni

Ridurre il disagio emotivo e comportamentale

Rafforzare le risorse personali del bambino

Favorire un clima più sereno in famiglia


Come funziona il percorso

Un percorso pensato per accompagnare il bambino e la sua

famiglia, comprendendo e affrontando insieme emozioni e difficoltà.

Colloquio Iniziale

Prendere contatto e capire come inziare

Percorso Terapeutico

Incontri su misura per comprender e affrontare

Monitoraggio e Supporto

Supervisionare i progressi e rimanere in contatto


Monitoraggio e supporto nel tempo

Il percorso viene osservato e adattato nel tempo, tenendo conto dei cambiamenti del bambino e delle esigenze della famiglia.

Il supporto è costante con momenti di confronto e aggiornamento per accompagnare l'evoluzione del percorso


DOMANDE FREQUENTI

Prima di iniziare, rispondiamo

alle domande più comuni.

Qui trovi alcune informazioni utili per capire come funziona il percorso e se è adatto alla tua situazione

Come funziona il primo colloquio?

Il primo colloquio dura 50 minuti. Parleremo insieme della situazione familiare e delle difficoltà che preoccupano, senza giudizi. Stabiliremo degli obiettivi di lavoro e il modo migliore per iniziare il percorso.

E' necessario che sia presente anche mio figlio?

Non sempre. Nel primo colloquio è spesso utile incontrare solo i genitori, per comprendere con calma la situazione, raccogliere informazioni e definire insieme gli obiettivi del percorso. La presenza di tuo figlio viene valutata in base all’età, al momento che sta vivendo e al tipo di difficoltà, sempre nel rispetto dei suoi tempi e del suo benessere. Quando coinvolgerlo diventa utile, lo faremo in modo graduale e concordato, creando uno spazio sicuro in cui possa sentirsi accolto e non forzato

Quanto dura un percorso?

Non esiste una durata uguale per tutti. Ogni percorso viene costruito su misura in base all’età del bambino o del ragazzo, alle difficoltà presenti e agli obiettivi condivisi con la famiglia. In genere, dopo i primi incontri di valutazione, definiamo insieme obiettivi chiari e una prima fase di lavoro, che può durare alcuni mesi. Durante il percorso monitoriamo i cambiamenti e, quando gli strumenti acquisiti iniziano a funzionare nella vita quotidiana, valutiamo come proseguire o concludere. L’obiettivo non è creare dipendenza dal percorso, ma favorire autonomia, competenze e benessere duraturo, rispettando i tempi di ciascuno.

Lavori anche on line? Rimane un'opzione efficace?

Sì, lavoro anche online e, in molti casi, è altrettanto efficace quanto il percorso in studio. Gli incontri online permettono di mantenere continuità, ridurre gli spostamenti e creare uno spazio sicuro e riservato, soprattutto per genitori e adolescenti, che spesso si sentono più a loro agio nel proprio ambiente. L’efficacia dipende sempre dalla situazione specifica: per questo, nel primo colloquio valutiamo insieme se la modalità online è la più adatta o se è preferibile un percorso in presenza. In alcuni casi, le due modalità possono anche integrarsi nel tempo. L’obiettivo resta sempre lo stesso: offrire un supporto concreto, rispettoso e realmente utile, indipendentemente dalla distanza.

Ogni quanto ci si incontra?

La frequenza degli incontri viene definita insieme, in base all’età del bambino o del ragazzo, alla situazione e agli obiettivi del percorso. In genere gli incontri sono settimanali o quindicinali, soprattutto nella fase iniziale, per creare continuità e dare stabilità.
Con il tempo, quando la situazione migliora, la frequenza può diradarsi, mantenendo comunque un monitoraggio utile per consolidare i progressi. L’obiettivo non è creare dipendenza dal percorso, ma costruire autonomia e strumenti che restino nel tempo.

Come vengono coinvolti i genitori?

Il coinvolgimento dei genitori è parte fondamentale del percorso, ma viene sempre adattato all’età del bambino o del ragazzo e alla situazione specifica. Nei primi incontri raccogliamo il punto di vista dei genitori per comprendere il contesto familiare e definire obiettivi condivisi. Durante il percorso, i genitori vengono accompagnati con momenti di confronto dedicati, indicazioni pratiche e strumenti utili da utilizzare nella quotidianità. Per gli adolescenti, il loro spazio personale viene sempre rispettato, garantendo riservatezza e fiducia, mentre i genitori vengono supportati su come comunicare in modo più efficace e sostenere il cambiamento senza forzature. L’obiettivo è lavorare insieme, in modo collaborativo, affinché i miglioramenti possano consolidarsi anche fuori dallo studio, nella vita di tutti i giorni.

Il contenuto degli incontri sono riservati?

Sì. Tutti gli incontri sono coperti da riservatezza professionale, nel pieno rispetto del codice deontologico. Ciò che viene condiviso durante i colloqui resta all’interno dello spazio terapeutico. Nel lavoro con bambini e adolescenti, la riservatezza viene sempre tutelata nel rispetto dell’età e del benessere del minore: i genitori vengono coinvolti e informati sugli aspetti utili al percorso, senza violare lo spazio di fiducia del ragazzo. L’obiettivo è creare un clima sicuro, in cui ciascuno possa sentirsi libero di esprimersi, sapendo che ciò che viene detto viene trattato con attenzione, rispetto e discrezione.

E' possibile collaborare con la scuola?

Sì, quando è utile e con il consenso dei genitori, è possibile collaborare con la scuola. La collaborazione può avvenire attraverso confronti mirati con insegnanti o figure educative di riferimento, con l’obiettivo di creare coerenza tra il lavoro svolto in terapia e il contesto scolastico. Il dialogo con la scuola è sempre costruttivo e rispettoso dei ruoli, senza etichette o giudizi, e ha lo scopo di favorire il benessere del bambino o dell’adolescente, sostenendolo nei momenti di difficoltà e valorizzando le sue risorse.

Ogni collaborazione viene valutata caso per caso, nel rispetto della privacy e dei bisogni della famiglia.

Se hai ancora dubbi o vuoi capire se questo percorso fa per te,

possiamo parlare insieme.


Ogni bambino ha i suoi tempi

Quando un bambino vive una difficoltà, spesso tutta la famiglia sente il bisogno di fermarsi e capire.

Prendersi questo spazio è già un primo gesto di cura.

Il primo colloquio serve solo a capire se questo è il percorso giusto, senza alcun impegno.


Jashua Bush

Psicologa Cognitiva

Età Evolutiva - Adolescenza

Percorsi per bambini, adolescenti e famiglia

Accompagno con rispetto, chiarezza e ascolto

Contatti

Studio: Via Agno 20, Verona

Sedute anche On Line

email: jashuabush.psicologa@gmail.com

tel: 340 6901649

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